Aryal

Il Diario della Gitana - GDR Extremelot
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2017-02-17 05:59:47 (UTC)

Confessioni

Sono entrata nella stanza di Melville.
Gli ho lasciato il corpetto che mi aveva regalato sul cuscino, insieme ad una missiva:
"Un giorno capirete. E mi perdonerete, spero. Con affetto, Aryal"

Parole impersonali.
Non sapevo cosa dirgli.

E' venuto in camera mia, poco prima che riuscissi ad andarmene.
Era incazzato nero, come non lo avevo mai visto prima.
Nemmeno con Korra.
Tremava, con i miei ultimi presenti stretti nelle mani.
Mi ha guardata dall'alto in basso, lo sguardo ferito.
Avrei solo voluto abbracciarlo.
Avrei voluto baciarlo.

Invece sono rimasta immobile davanti a lui.
Una statua di marmo.
L'ho accusato di cose senza senso, di cose senza valore.
Gli ho mentito, dicendo che non mi sento al sicuro per via di quello che è successo a Korra.
L'ho offeso, ho provato a ferirlo per tenerlo lontano da me.
Ogni parola che gli sputavo addosso, una stilettata al mio cuore.
Volevo piangere, ma non l'ho fatto.

Lui invece, aveva gli occhi lucidi, quando mi ha detto di amarmi.
Mi ha chiesto di restare, perché mi ama.

Io amo lui, anche se non glielo dirò mai.
Glielo dimostrerò, ogni giorno della mia vita, finché avrò respiro.
Lo amo.

Gli ho preso la mano, tremando e gliel'ho fatta appoggiare sul mio ventre.
Gli ho detto tutto.
Che sono incinta, che sono due.
E' rimasto sorpreso, spiazzato forse.
Ma non si è tirato indietro.

Il Principe, il Mio Principe, mi ama e vuole questi bambini.
Potrei piangere si, ma di gioia.

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