Aryal

Il Diario della Gitana - GDR Extremelot
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2017-02-14 04:56:58 (UTC)

L'Avvelenamento e la Fuga

Ormai Eothen mi presenta come la sua compagna anche in pubblico.
Non so se lo amo, ma provo forti sentimenti per lui.
C'è complicità tra noi, amicizia, affetto, rispetto.
Un matrimonio con lui è tra le cose migliori che potrebbe capitarmi, probabilmente.
Non gli importa nemmeno della mia sterilità.
Continua a ripetermi che troveremo un modo per superarla, un giorno.
Per ora il Principe Ereditario è Caelan, perciò...non saprei.

Questa sera c'era un banchetto importante, con Re di altre Terre, emissari, rappresentanti di varie corporazioni.
Abbiamo mangiato e bevuto, e riso, riso tanto.
Le Dame continuano a sparlare di me, lo so.
Ma non mi importa.
Per gioco ho rubato la coppa di vino al Re e ne ho bevuto un sorso.
Subito dopo i crampi hanno cominciato a dilaniarmi l'anima.
Sono caduta in ginocchio davanti a tutta la Corte, raggomitolandomi come una bambina indifesa.
Ho avuto la certezza di morire, notte dopo notte, mentre il Custode combatteva per curarmi.
Eothen ha lasciato poche volte il mio fianco, solo per occuparsi delle questioni più urgenti.

Ma in quei giorni l'ho capito:
Io non appartengo a questo posto e questo posto non appartiene a me.
Non sono una Nobile.
Non ho diritti su Eothen, nemmeno se è stato lui a scegliermi.

Non l'ho salutato, non gli ho detto Addio.
Una notte sono sgusciata via dal suo letto, ho raccattato le mie poche cose e sono fuggita.

E' questo che faccio nella vita:
Fuggo.
Sono una Gitana, appartengo alla Strada, non ad un Re.

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