Aryal

Il Diario della Gitana - GDR Extremelot
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2017-02-14 04:39:26 (UTC)

Un Angelo liberato

Eothen mi ha chiesto di rimanere al Castello.
Me lo ha quasi ordinato, in verità, ed è per questo che me ne sono andata.
Sono stata Schiava.
Ora torno ad essere Aryal, la Gitana Nera.

Il problema è ora che so cosa significa schiavitù e sofferenza, non riesco più ad ignorare il richiamo di chi lo è ancora.
In un mercato, nelle Terre delle Sabbie, c'era lui.
Un angelo con un'ala spezzata, quasi tagliata via del tutto dalle mani degli uomini.
Lo vendevano per 5000 monete.
Ho cercato di dissuaderli, ad alta voce, invocando tutte quelle cazzate sulla magia e sulla madre Themis.
Ma non è servito.

Non so cosa sia successo dopo.
Ricordo solo che lui ha allungato l'ala verso di me, mi ha coperta.
Quando l'ha rialzata, il mercato era in fiamme e lui era libero.
L'ho trascinato via, arrancando, pregando che le Guardie non ci raggiungessero.

Sono riuscita a portarlo in una grotta poco fuori dalla città.
Poi ho scritto ad Eothen.
Non sapevo che altro fare, con lui così ferito.
Non sono una proselita di Themis, non sono una donna di carità.
Volevo solo fare la cosa giusta e ora se ci beccano ci impiccano tutti e due.
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Eothen è arrivato il giorno seguente, con il suo esercito ed il Custode.
Ma Remiel, così si chiama l'Angelo, lo ha attaccato, credendolo nostro nemico.
Ha cercato di proteggermi, come la prima volta.
Eothen ci ha catturato entrambi, dannazione.
E io che lo credevo mio amico!

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